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Liberati circa 700mila euro nel bilancio del Comune, ma i servizi sociali a chiamata sono tagliati

Il giudice Maria Pia Di Stefano ha finalmente sciolto la riserva sul ricorso Bnl rigettandolo

ORVIETO - Una notizia buona per le casse comunali e una cattiva per l'utenza dei servizi sociali. Da un lato, infatti, giudice Maria Pia Di Stefano ha finalmente sciolto la riserva sul ricorso Bnl rigettandolo e liberando, di fatto, circa 700mila euro nel bilancio del Comune, dall'altro, in vista dei tagli che si prospettano per il preventivo 2012, l'amministrazione "sospende" già a partire da questo mese i servizi a chiamata per le prestazioni di carattere socio-sanitario. Si tratta in pratica del servizio di trasporto per persone sole, non deambulanti, per i dializzati e i malati oncologici. Il taglio è prospetto in questi termini dal vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Roberta Tardani: "La riorganizzazione del sistema di sicurezza sociale è la inevitabile conseguenza delle minori risorse che i Comuni introitano dai trasferimenti nazionali per il 2012 a seguito delle note manovre finanziarie, relativi sia al fondo nazionale per le politiche sociali sia ai trasferimenti ordinari" dichiara Tardani. "Allo scopo di ridurre l'impatto sull'utenza derivante dalla sospensione temporanea di questi servizi che riguardano prevalentemente i cosiddetti servizi a chiamata per le prestazioni di carattere socio-sanitario - aggiunge l'assessore - l'amministrazione comunale e gli uffici si stanno attivando al fine di assicurare le stesse presentazioni in altre forme, anche con il coinvolgimento del volontariato e dell'associazionismo. Gli uffici dell'assessorato ai Servizi sociali sono a disposizione dei soggetti interessati a tali servizi al fine di pianificare e soddisfare le varie esigenze". Cosa prevede dunque il piano B? I malati o i bisognosi restano a piedi? In realtà, teoricamente no. L'amministrazione è, infatti, dell'avviso che la maggior parte di questi servizi rappresentino in qualche modo un doppione rispetto a servizi esistenti. "Il trasporto degli emodializzati dovrebbe essere a carico della Asl - spiegano gli addetti ai lavori in Comune - anche i non deambulanti possono far ricorso in maniera gratuita alla Croce Rossa, mentre dei malati oncologici si fa carico attualmente Orvieto contro il cancro". In pratica, in base a questo schema, gli "orfani" del servizio sarebbero soltanto le persone sole e deambulanti che dovrebbero ricorrere alla Croce rossa, a pagamento. Quanti e quali saranno i disagi? E' quello che valuterà il Comune in questi mesi, in attesa di capire se il taglio resterà temporaneo o diventerà definitovo, in funzione del saldo benefici - disagi. Intanto, ieri mattina è arrivata la notizia lungamente attesa dall'amministrazione, con il deposito dell'ordinanza in cancelleria che conferma integralmente l'ordinanza emessa il 21 ottobre 2011 con la quale era stata disposta la sospensione dei pagamenti connessi ai contratti finanziari derivati in essere tra il Comune di Orvieto e la Bnl sino alla definizione del contenzioso giudiziario tuttora pendente tra le parti. Nel bilancio ci sono, in pratica, 700mila euro in più all'anno, anche se la cifra in tutto o in parte dovrà essere accantonata, in attesa dell'esito finale della vicenda.

Pubblicato il: 14/04/2012

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