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  ALFABETO  PER  ORVIETO:  ORAZIONE  QUARTA
 
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di Mario Tiberi

Volendo proseguire nel cammino intrapreso e anche, passo dopo passo, pervenire ad una somma che prefiguri il totale, getto nell?arena dialettica dell?Abecedario Orvietano le addende lettere B e T, C e G.

B e T come Bilancio e Tributi: ci? che mi accingo ad illustrare ?, ovviamente, proiettato nel futuro, pi? o meno immediato, non conoscendo ad oggi quali potranno essere gli esiti del Bilancio in corso di redazione e svolgimento. Per il futuro, appunto, sar? prioritario garantire un equilibrio di struttura del Bilancio stesso, incidendo soprattutto su selezione accurata, efficacia, rigore ed efficienza delle spese e sull?ottimizzazione delle fonti di entrata. A tal fine, diventano irrinunciabili le azioni rivolte alla lotta all?evasione e all?elusione dei tributi, delle tasse e delle contravvenzioni, per la quale ? auspicabile la costituzione e l?attivazione di una banca-dati unificata IMU-TARSU; alla intercettazione e utilizzazione dei fondi euro-comunitari destinati al risanamento finanziario delle citt? d?arte; all?ingresso di eventuali capitali privati nelle fasi di realizzazione delle opere infrastrutturali, sia materiali che immateriali; all?accelerazione della dismissione del patrimonio immobiliare NON STRATEGICO del Comune, qualora vi siano ancora dei margini residuali. L?affidamento, infine, a giovani professionisti orvietani di incarichi ?ad hoc? per la riduzione, fino alla eliminazione, dell?evasione e elusione tributaria potrebbe rappresentare un robusto segnale di svolta.

C e G come Cultura e Giovani: la cultura ? segno e sigillo di fuoco e di luce connotante una civilt? e, in estrema sintesi, la si pu? definire come l?insieme delle conoscenze intellettuali (generali, specifiche, scientifiche e classiche) che presiede e contribuisce alle formazione della personalit? umana e, in successione, alla proiezione di quest?ultima nel pi? vasto complesso di una societ? organizzata. Ecco perch? peculiare considerazione va rivolta ai diritti e alle esigenze di studio e di apprendimento dei fanciulli e dei giovani e a quelle di affinamento degli anziani, soprattutto di coloro che intendono vivere la citt? restando abitanti di essa. Di qui, la necessit? di appropriarsi di un principio basilare, ovvio e al contempo gentilmente rivoluzionario, consistente nell?acquisire la capacit? di saper attrarre e premiare i talenti, precipuamente giovanili, o meglio ancora attrarre e premiare per attrarre di nuovo ulteriori talenti e, cos?, far girare la ruota della vita culturale e produttiva a cicli permanenti di continuit?. La si potrebbe appellare la ?Ruota delle tre i?: intuizioni, invenzioni, ideazioni che, poi, altro non sono se non le componenti fondamentali di ogni scoperta scientifica e di ogni ampliamento dello scibile umano. Nel concreto, saranno da individuare e censire le strutture comunali sottoutilizzate e riqualificarle in ?Case della Cultura? offerte in comodato d?uso ad associazioni operanti nei settori ludico-sportivi-culturali, anche al fine di avviare attivit? imprenditoriali e favorire occupazione di qualit?. Assieme, poi, alla creazione di ludoteche nei parchi cittadini, andr? predisposta la operativit? di una ?Carta dei Giovani? finalizzata ad incentivare l?accesso a prezzi popolari negli impianti sportivi, nei cinema, nei teatri e nei musei.

Qualora vi sia chi, dotato/a di buona volont?, volesse intervenire per contestare, correggere e/o integrare, ? caldamente pregato/a di farlo senza remore n? pregiudizi.



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29/03/2012



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