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  ORAZIONE  TERZA  AD  INCREMENTARE  L? ALFABETO  PER  ORVIETO
 
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di Mario Tiberi

Integro con la terza orazione l?Abecedario Orvietano, inserendo argomenti aggiuntivi per la lettera A e, a seguire, le inedite lettere D e E.

A come Agricoltura: non dobbiamo mai dimenticare che noi Orvietani proveniamo da una plurisecolare civilt? contadina e rurale e che, provvidenzialmente, la nostra terra ha sfamato e dissetato intere generazioni con i suoi cereali, le sue uve e le sue olive. Il comparto produttivo primario, l?agricoltura, da disatteso e quasi obliato sta, per?, ritornando alla ribalta di gran carriera pur non sostenuto adeguatamente da sagge e illuminate politiche ad esso mirate, sia a livello nazionale che regionale (eppure avremmo un concittadino membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati). La vitivinicoltura, la cerealicoltura e la olivo-olearicoltura, in un quadro di modernizzazione tecnologica, potranno rappresentare rinnovata fonte di ricchezza e benessere per la nostra acciaccata economia, qualora e semprech? non si continui ad essere abbagliati da chimere industrialistiche.

D come Detentori del Potere: non si deve credere che chi detiene il potere ? forte e potente di per se stesso e, quindi, invincibile e insostituibile. A renderlo forte e potente ? la debolezza del popolo sovrano; debole proprio perch? apatico, indifferente, pigro, pavido e di ci? ne profittano i detentori del potere per autoconservarsi, prima, e autoperpetuarsi, poi. Anche in Orvieto accade la medesima contingenza: la nostra citt? ristagna e regredisce in quanto compressa da una cappa soffocante plutomassonocratica della quale, in fretta, ? necessario liberarsi.

E come Efficienza Amministrativa: la riorganizzazione, non pi? procrastinabile, dell?apparato burocratico comunale ? passaggio fondamentale se, veramente, si vuole cambiare in modo permanente la citt? di Orvieto. Il cambiamento certo che spaventa, ma i primi a beneficiarne saranno proprio i dipendenti comunali che verranno posti nelle condizioni di meglio valorizzare le proprie capacit?. Tra le molteplici azioni atte allo scopo, mi preme segnalare quelle a seguire: riqualificazione del ruolo dell?Assessore delegato in termini di effettivi poteri decisionali; ringiovanimento intellettuale, oltre che anagrafico, del personale al fine di rinvigorire il senso e il valore dello ?Officium cum Dignitate?; valorizzazione e riconoscimento delle competenze, delle conoscenze e dei meriti individuali; creazione di uno specifico settore della comunicazione tale da elevare il grado di limpidezza operativa della Pubblica Amministrazione e, cos?, poter attrarre la convinta partecipazione dei cittadini, singoli o associati, alle scelte che li riguardano e, al contempo, innalzare il livello del controllo sull?operato degli amministratori; revisione degli ordinamenti comunali alla luce degli orientamenti legislativi nazionali in materia di razionalizzazione dei costi di gestione; realizzazione di un disegno a progetto e a sostegno delle tecnologie applicate (uso di software open source, crescita dell?interoperabilit?, potenziamento della banda larga, utilizzo della Carta Nazionale dei Servizi). Il simbolo concreto di tale volont? modernizzatrice andr? collocato all?interno della istituzione di un filo diretto tra Municipalit? e Cittadinanza tutta e, a complemento, nella attribuzione dei compiti di valutazione della qualit? dei servizi comunali e della operosit? dei suoi funzionari e impiegati ad un organo collegiale e, non gi?, monocratico come quello attuale.

 

                 



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22/03/2012



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