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  Si  dia  impulso  all? alfabeto  per  Orvieto. Orazione   n. 2
 
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di Mario Tiberi

Ho raccolto l?invito e intendo onorarlo.

Comporre le caselle dell?Alfabeto per Orvieto vuole significare che ogni argomento, riempito di contenuti, rappresenter? una porzione del mosaico in fase di costruzione.

Il Vocabolario finale che ne deriver?, altro non sar? se non l?Agenda degli interventi per la Orvieto futura.

Codesta impostazione, che prende le mosse dalla base popolare, assume il nome di ?Democrazia Partecipativa?.

Proseguo l?Abecedario, inserendo le lettere A, C, M .

A come Ambiente: salvaguardare e, se possibile, migliorare l?ambiente che ci circonda significa elevare la qualit? della vita dei cittadini. Acqua, aria, energia, rifiuti, rumore, trasporti e verde urbano, questi i settori in cui, globalmente e singolarmente, ? indispensabile intervenire per ben amministrare. Essenziale, per i fini di cui sopra, diviene la promozione di un?unica politica, quella di riduzione dei rifiuti e di massimizzazione delle tecniche di riciclo e di recupero funzionale degli stessi.

C come Coesione Sociale: uno dei pi? significativi indicatori che qualifica una civilt?, degna di tale appellativo, consiste nella serrata lotta all?esclusione sociale e alle sacche di povert?, manifeste o occulte, puntando decisamente sulle economicit? di gestione e la qualit? dei servizi. L?obiettivo appena descritto non pu? che transitare se non attraverso un processo di rigenerazione e ricomposizione sociale consistente in interventi semplici, ma originali e creativi, rivolto soprattutto alle donne, ai bambini e ai giovani. Tra gli altri, segnalo l?importanza dirimente che in detta prospettiva debbono esercitare gli asili, i centri diurni, i centri di accoglienza, le ludoteche, i servizi per i disabili, le comunit? protette.

M come Manutenzione Urbana: l?obiettivo di centro non potr? che indirizzarsi verso la rivisitazione di una rinvigorita cultura della amorevole cura per la Citt?, certo mediante l?intervento pubblico ma, anche, stimolando ed appoggiando associazioni e singoli cittadini disponibili ad agire in prima persona. La cura manutentiva non riguarda solamente la pulizia delle vie e delle piazze cittadine; passa anche per la rifunzionalizzazione degli spazi pubblici dismessi e per l?adozione di un moderno piano di nuova edilizia popolare. Va lanciata, inoltre, una campagna promozionale per l?affermazione di rinnovate coscienze, amanti davvero della cultura e della civilt?, come tocco di stile e di signorilit? morale.

Stretta la foglia, larga la via, iniziate a dire la Vostra che, in parte, ho detto la mia!.



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14/03/2012



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