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  ? ora che i giovani scendano in campo. Cinque consigli ai giovani orvietani
 
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di Pier Luigi Leoni

Caro Direttore,

il disagio giovanile ? solo un aspetto del disagio generale, ma lo appesantisce notevolmente. I giovani che sono respinti dal mondo del lavoro, o accettati solo in posizioni umilianti, gravano sulle famiglie di provenienza sia economicamente che psicologicamente. Contribuiscono al disagio dei genitori, e da tempo si ? persa la memoria del figlio come benedizione, come ricchezza per la famiglia, come sicurezza per la vecchiaia. L?egocentrismo connaturale agli esseri umani fa s? che i giovani stanno a cuore,  oltre che a se stessi, solo ai genitori che hanno figli non ?sistemati?. Tutti coloro, e sono la stragrande maggioranza, che non hanno figli, o  hanno figli piccoli o hanno figli grandi sistemati, pensano ai fatti loro. Anche se, quando gli conviene per il loro ruolo politico o sociale, si dichiarano molto sensibili al problema.

A questa brutale realt? fa riferimento, tutto sommato, il viceministro Michel Martone (quello che ha trattato da ?sfigati? gli universitari inconcludenti) quando avverte i giovani che, se non si organizzano e non si mettono in politica, continueranno ad essere sistematicamente fregati dalle cosiddette ?parti sociali?.

Infatti al tavolo della concertazione, dove si fronteggiano i rappresentanti dei vari interessi corporativi, la affollata e incazzata categoria  dei giovani precari o in cerca di sistemazione non ? rappresentata. Il presidente Mario Monti ha assicurato che il governo non li dimentica. Ma una cosa ? il pensiero del governo, altra cosa andare a battere i pugni dove sindacalisti e imprenditori si giocano le sorti di tutti.

Noi anziani non possiamo certo costringere i giovani a organizzarsi e a mettersi in politica. Ma possiamo almeno dare qualche consiglio ai giovani concittadini: quelli che incontriamo nelle strade della nostra citt? e i cui volti e problemi ci sono familiari.

Primo consiglio, fondamentale anche se scontato: tenete sempre presente che se voi non vi occupate di politica, ? la politica che si occupa di voi, e che sistematicamente vi frega.

Secondo consiglio, non fidatevi dei partiti. Le loro liti somigliano pi? a un incontro sportivo che a uno scontro di idee. Vogliono vincere, ma non sanno bene perch?.

Terzo consiglio: preparate una lista civica, anzi due: una per conquistare la maggioranza e una per conquistare l?opposizione.

Quarto consiglio: imponete al sindaco di mettere in giunta due ventenni. Il posto c??.

Quinto consiglio: se a quelli di voi che si espongono offrono posti di lavoro per tacitarli, consigliateli di accettare. E poi mandate avanti altri.

Una informazione: se pensate che gli anziani abbiano pi? idee di voi, vi assicuro che vi sbagliate. Hanno pi? esperienza, ma la vita gli ha confuso il cervello.



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13/03/2012



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