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  SI  DIA  PRINCIPIO  ALL? ALFABETO  PER  ORVIETO
 
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di Mario Tiberi

Non posso non raccogliere la stimolazione provocante, non certo provocatoria, lanciata dall?esimio ?Giullar Cortese?, il concittadino a me fraternamente diletto Gianluca Foresi.

La mia recente orazione rivolta agli ?intellettuali?, ovverosia ai capaci di pensiero, ha trovato in Lui valido divulgatore; compete ora al mio dovere di coscienza ricevere la ?palla del balzo? e rispondere con un lungolinea possibilmente smarcante.

Il mio ?Alfabeto per Orvieto? si compone, tanto per principiare, di quattro lettere: A, P, S, T .

A come Alternativa: lo stato conservativo e immobilista della democrazia italiana, la rende ogni giorno pi? fragile e malata. Alternativa significa voltare pagina e cambiare registro in ogni settore della vita pubblica a cominciare dai costumi del privato.

P come Prepotenza del Potere: mi domando e reputo, anche, che ognuno di Voi si domandi come sia possibile che se a substrato di una nomina, quale quella a membro della ?Fondazione Museo Faina?, vi debbano essere studi specifici in etruscologia, comprovate competenze in materia e, dunque, meriti acquisiti per poter legittimamente ambire a tale prestigioso incarico, si scelga invece una soluzione che di tutto ci? non tenga minimamente conto per privilegiare, all?opposto, acrobazie partitocratiche in nome di un potere prepotente e antidemocraticamente personalistico.

S come Sviluppo: parola ambigua che ? sulla bocca di tutti senza che nessuno sappia davvero cosa rappresenti e per quali fini viene pronunciata. Sviluppo deve essere sinonimo di progresso, cio? avanzamento prudente e coraggioso a partire dalla eliminazione dei troppi rami secchi che hanno incancrenito e continuano ad incancrenire le Pubbliche Amministrazioni.

T come Turismo: se pensiamo ancora che l?Italia e Orvieto sono belle e solo per questo attrattive turistiche, pensiamo male. Occorre ribaltare il rapporto tra attraente e attratto; vale a dire che il turista va individuato, ricercato, coccolato e liberamente indotto a farci visita.

Sono stanco, Giullar Cortese, perfino di me stesso poich? non mi basta pi? arringare le folle per guidarle all?assalto del ?Palazzo d?Inverno?; mi serve pure ?Quello di Primavera? e, poi, financo ?Quelli d?Estate e d?Autunno?.

E? solo il Principio. A Voi, a principiare da Te della ?Cantina del Buon Vino?, comporre l?ulteriore del ?Novello Abecedario Orvietano?.

 

 



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12/03/2012



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